Come ogni anno, d'estate, a Lauro si presenta il problema delle foglie secche e altri residui vegetali che vengono bruciate ed inquinano aria e polmoni di tutti i cittadini.
Quest'anno, l'amministrazione comunale, in data 09 Luglio 2008, ha emesso un'ordinanza che pone il divieto assoluto di incendio di qualsiasi cosa. In primo luogo, sebbene l'ordinanza fosse stata emessa il 09 solo a partire dal 15 Luglio si sono visti, per il paese, i manifesti che illustravano l'ordinanza. Ma non è solo questo che possiamo recriminare. Perchè il giorno 16, ossia quello successivo all'affisione dei manifesti la situazione non sembrava essere cambiata, così come il 17 e poi anche il 18, ossia stamattina. In pratica all'alba affacciandosi alla finestra di casa è possibile vedere decine di pennacchi ed in pochi minuti il paese si ricopre di una coltre di fumi. Tanto che è impossibile respirare ma soprattutto favorire quel ricambio d'aria nelle case che lascia un pò di frescura almeno per le prime ore della giornata.
Bisognerebbe infierire su questi pazzi incendiari e ricordagli che un tempo i contadini non bruciavano nulla ma sotterravano tutto in modo che diventasse concime.
O forse bisognerebbe avere il buon senso di emetter ordinanze più intelligenti? Bhè forse intelligenti è una parola troppo pesante per i nostri amministratori.
Già, è troppo difficile capire che il nostro è un paese in cui è fortemente sviluppato il settore agricolo e che la maggior parte dei cittadini del vallo vivono di questo. E' troppo difficile capire le necessità dei coltivatori. E' troppo difficile capire che non è un divieto assoluto che risolve le cose, soprattutto quando non viene fatto rispettare. E' troppo difficile capire che bastava indicare una fascia oraria in cui fosse possibile bruciare fogliame e quant'altro senza recare danno alla salute di tutti i cittadini. E' troppo difficile individuare questa fascia orario nelle ore di maggior caldo, quando la popolazione trova riparo al fresco di casa, quando tutte le finestre sono chiuse per fronteggiare l'ingresso della calura, quando il caldo stesso agevola la bruciatura ed il tiraggio è il migliore. E' troppo difficile per i nostri amministratori pensare, riflettere, agire con senso civico.
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