
Sfogliando le pagine di agorà, rivista a cura dell'associazione culturale PRO LAURO, in un articolo di Severino Santorelli leggo di Umberto Nobile costituente.
Sapevo dell'audace esploratore, dell'ingegnere innovatore, ma non dell'innovatore costituente.
Un aspetto, quest'ultimo, molto affascinante e che va approfondita ulteriormente.
Leggendo l'articolo oltre ad un Nobile particolarmente innovativo, si scopre un profondo conoscitore della società e delle problematiche che la riguardano. Infatti, l'esperienze artiche, i viaggi in Russia ed in America, paesi totalmente diversi nei costumi e nelle strutture, lo aprono a profonde riflessioni sui modelli di società e sulle derive di queste.
Ecco, dunque, che negli interventi alla costituente, oltre ad essere concreto, finisce con l'anticipare i tempi trattando argomenti assolutamente innovativi per l'epoca, ma soprattutto prevedendo il sorgere di problemi che ancora oggi affliggono la società in cui viviamo e che a distanza di 60 anni vengono ancora dibattutti alla stessa stregua.
E' sorprendente leggere di Nobile in merito alle autonomie. Problema molto sentito ancora oggi. Egli intuisce che il federalismo porterà a squilibri economici e sociali tra le regioni ed è palesemente contrario. Nondimeno all'abolizione delle province.
Di grande interesse anche le posizioni di Nobile in merito al potere legislativo e al sistema bicamerale che non porterebbe altro che un inutile aumento dei costi della politica. Altro problema non solo attuale ma che tutti si rifiutano di affrontare.
Lo stesso si può dire in merito alle elezioni presidenziali, che, secondo Nobile, avrebbe dovuto essere eletto dal popolo e non solo dai parlamentari.
Infine le discussioni in merito al riconoscimento dei figli nati fuori dal matrimonio, la pornografia e la censura, l'abolizione dei titoli nobiliari ed il senso rieducativo della pena. Un concetto quest'ultimo che, sebbene ormai vecchio di tre secoli, ancor oggi non solo non è assimilato ma non è nemmeno capito dalla maggior parte delle persone.
Infine la firma apposta a chiusura della costituzione, "La forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale", costituisce l'ultimo tassello dei due anni da costituente.
Dunque, un personaggio, Nobile, che si rivela sempre più affascinante quanto più si legge qualche nuovo studio che lo coinvolge. Un personaggio ancora tutto da scoprire e approfondire. Un personaggio che la sua terra non può e non deve dimenticare.
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