05 maggio 2008
Felice Graziano (43 anni di Quindici già detenuto), Biagio Graziano (32 anni di Quindici), Assunta Santaniello (69 anni di Quindici), Anna Romano (34 anni di Quindici), Biagio Fusco (50 anni di Quindici già detenuto), Felice Graziano (44 anni di Lauro), Antonio Siniscalchi (37 anni di Bracigliano), Sabato Leone (31 anni di Bracigliano), Domenico Desiderio (59 anni di Lauro), Annibale Siniscalchi (50 anni di Bracigliano), Ferdinando Damato (51 anni di Bracigliano), Arturo Graziano (66 anni di Quindici), Gilda Rega (57 anni di Quindici), Fiore Graziano (35 anni di Quindici già detenuto), Salvatore Graziano (37 anni di Quindici già detenuto) , Massimo Graziano (36 anni di Sarno), Augusto Donnarumma (40 anni di Quindici), Patrizio Donnarumma (27 anni di Quindici), Antonio Donnarumma (41 anni di Quindici), Gaetano Torino (32 anni di Roccapiemonte), Luigi De Caro (51 anni di Bracigliano), Giovanni Moccia (37 anni di Bracigliano)
06 giugno 2008
Giulio Acierno, Natale Allocca, Edoardo Avelli, Lucia Bortone, Palma Bossone, Finizia Caiazza, Salvatore Caliendo, Pellegrino Capaccio, Bernardo Cava, Biagio Cava, Salvatore Cava, Concetta Cerciello, Raffele Della Grotta, Armando Della Pia, Amedeo Fabi, Paolino Fabi, Santolo Fabi, Luigi Ferraro, Maria Maddalena Franzese, Carlo Fusco, Alfonso Lanza Galeota, Felicetta Lanza Galeota, Florio Lanza Galeota, Italia Lanza Galeota, Giuseppe Giugliano, Mario Giugliano, Sabato Guerriero, Giulio Maffettone, Aniello Mari, Francesco Mari, Alberto Fiore Mazzocca, Giuseppe Menna, Antonio Napolitano, Aurelio Pacia, Giuseppe Pacia, Michele Palmese, Attilio Paolella, Carmine Pescatore, Daniele Picariello, Antonio Scibelli, Raffaele Scibelli, ArduinoSiniscalchi, Durante Siniscalchi, Giuseppe Sorrentino, Gennaro Tuccillo, Carmine Valente.
A distanza di poco più di un mese, dopo anni di indagini, i suddetti, sono stati tratti in arresto. I primi sono gli affiliati al clan GRAZIANO e i secondi al clan CAVA.
Episodi significativi e di rilievo che possono dar vita a quel cambiamento di cui necessita Quindici e gli altri paesi del Vallo stanchi di essere etichettati come camorristi e soprattutto citati solo in casi di cronca nera.
Sfruttiamo questo momento importante.
Le forze dell'ordine hanno cambiato atteggiamento. Non si limitano ai semplici arresti ma colpiscono il punto debole: mettono le mani in tasca, sequestrano beni mobili ed immobili.
Con loro cambiamo anche noi.
Abbattiamo il mito dell'onore. Dalle foto pubblicate su Ottopagine alcuni degli arrestati, all'uscita dalle loro case, ostentano uno sguardo fiero ed orgoglioso. Non è un arresto che ci rende uomini.
Abbattiamo il mito del denaro. Non veniamo apprezzati per quello che abbiamo o mostriamo ma per quello che siamo.
Abbattiamo il mito del potere. Solo ciò che diamo rimane nostro per sempre.
Abbattiamo questo muro di omertà ed indifferenza che rende la malavita più forte e più radicata.
Abbattiamo il permissivismo anche quando si tratta di amici e parenti.
Alziamo la voce e senza timori.
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